I Ching e simboli di energia, di José Manuel Chica

Esistono vari sistemi simbolici per connettersi agli impulsi della vita, ma forse uno dei più affascinanti, misteriosi e stimolanti è quello dei 64 esagrammi dell’I Ching, un millenario sistema di conoscenze che antichi orientali e taoisti usavano per comprendere l’energia, le trasformazioni e il movimento della Natura.

Basato sui principi dello Yin e dello Yang, il libro dell’I Ching offre immagini e simboli espressi con due linee: una Yang che parla di azione e movimento diluito e sostenuto, e una Yin che parla di struttura, flessibilità e apertura. Con queste linee si formano 8 simboli di 3 linee ciascuno, conosciuti come trigrammi, e dalla combinazione tra essi risultano 64 simboli o esagrammi che possono implicare una possibilità di cambiamento o stabilità.

Ci sono potenti ragioni per sospettare che si tratti di un originale sistema binario che contiene i codici sottili dell’energia. Questa informazione contenuta nei trigrammi e negli esagrammi può anche essere concepita come una porta verso l’energia ancestrale e la coscienza espansa.

LA RETE DEGLI ESAGRAMMI

Gli esagrammi sono la relazione tra una domanda che facciamo all’universo dei simboli e una risposta che emerge da questo mare oscuro della coscienza. Per formare l’esagramma, indipendentemente dal metodo, occorre generare 6 linee. Ma prima di formare il simbolo bisogna riflettere bene sulla situazione nella quale siamo coinvolti e non troviamo via di uscita, e sulla chiarezza di cui abbiamo necessità per definire cosa fare.

In generale, le linee dell’esagramma parlano dell’atteggiamento da tenere dinanzi ad un ostacolo, per uscire dal blocco, o per ottenere chiarezza: intraprendere una azione, essere dinamici, o flessibili, fermarsi un momento e adattarsi ai cambiamenti. Entrambi i principi cambiano la loro posizione con il tempo; questi movimenti possono essere lenti o stabili, oppure rapidi e instabili.

Le sequenze nelle quali si mostrano i 64 esagrammi assomigliano a note musicali che compongono enigmatiche melodie: ogni simbolo è una forza primaria, nel suo insieme costituisce i movimenti di base dell’interazione tra le forze, e le sequenze dei simboli sono paesaggi di energia che emanano dalla tensione e dall’incontro di quelle immagini primarie.

LA RIVELAZIONE

E’ importante attivare uno stato permanente di allerta e attenzione, altrimenti l’energia si muoverà davanti a noi in avvenimenti di cui non comprendiamo pienamente il significato, e perderemo l’opportunità di attraversare una soglia di energia e vedere la vita con gli occhi dei simboli e delle immagini arcaiche. Il pensiero logico non è invitato a questa avventura.

Si tratta di permettere alle immagini di arrivare e aprirsi nel tuo spazio interiore. Si presentano come un vento avvolgente che aumenta di intensità, fino a che ha mostrato i suoi ricordi nel ritmo del cuore, nel respiro e nei movimenti interni; fino a che ogni fibra del nostro essere è parte del movimento dell’immagine o del simbolo.

Ci vuole un po’ di tempo, ma poi si apre una mappa simbolica che serve per integrare queste esperienze e per portarle nel mondo quotidiano. Non serve neanche che qualcuno ti mostri la mappa né che ci dia informazioni specifiche: la banca dati simbolica è patrimonio della vita e chiunque ci provi avrà accesso e comprenderà, di botto.

Un modo molto pratico per avvicinarsi al potere e all’energia dei trigrammi ed esagrammi dell’I Ching è attraverso del loro uso su punti energetici del corpo: tatuaggi energetici, per attivare, dare impulso e sbloccare l’energia.

Nel nostro prossimo corso di I Ching Tattoo useremo gli esagrammi dell’I Ching tatuandoli temporaneamente sul corpo e smuovere l’energia personale per affrontare un tema che ti interessa, per sbloccarlo o dinamizzarlo, o per comprenderlo meglio. E’ un modo di considerare le situazioni “con meno testa”, in maniera più naturale, fluida o intuitiva, connettendoci con la Natura.

Più che un corso è una esperienza, sei [email protected] Iscriviti alla nostra newsletter e riceverai notizie quando lo rifaremo.